
Vi scrivo dopo una giornata di lavoro all' indomani del mio rientro da milano. Mi ci voleva proprio. Mi sono ricaricato. Mi cominicava a mancare "casa" intesa come italia, perchè oltre a tutto quello che distingue un paese da un altro, per noi italiani c' è una cosa che davvero traccia un soloco profondo con tutti il mondo. Credo che siamo l' unico popolo, cosa di cui vado molto fiero, che vive per mangiare e non mangia per vivere. Quanto della nostra cultura ruoti intorno al cibo l' ho capito solo ora. E' una cosa talmente radicata in noi che neanche ci facciamo caso, per noi è naturale, ovvio aspettare e immaginare il pranzo e la cena come due eventi. Non solo pasti, perchè in quei momenti ti ritrovi con la famiglia, senti tutto il calore delle persone che ti vogliono bene, in fin dei conti è uno dei pochi momenti in cui si sta tutti insieme e si condivide qualcosa. Ma tornando al cibo, posso dire che quello che per noi è normale, almeno un primo o un secondo, più contorno, frutta e se vuoi dolce e caffè è la base di ogni nostro pasto. Per il resto del mondo si riduce a pura alimentazione, sostentamento, si perde pressochè completamente ogni piacere nel mangiare, lo si fa perchè si deve e cosa ancora più sconvogente perchè nn si puo altrimenti. Ho messo l' immagine di un supermercato, perchè se entrare in uno qualsiasi di questi in un quale che sia paese dell' europa, significa perdersi in una miriade di scatole, scatoline, scatolette contenenti le cose più disparate e più disgustose. Da noi significa ritrovarsi nel paese dei balocchi dove ogni cosa puo riuscire stimolare le tue papille gustative e la tua fantasia per creare poi a casa qualcosa di buono e che oltre allo stomaco ti scaldi anche il cuore. Perchè in fin dei conti è questo l' effetto che ci fa mangiare. Ed è giusto che sia così.